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Erica Donzella con “Non offendere” (Kalòs), Rosa Matteucci con “Cartagloria” (Adelphi) e Nadeesha Uyangoda con “Acqua sporca” (Einaudi) sono le tre scrittrici finaliste del Premio letterario nazionale Elio Vittorini.L’edizione numero 25, nella quale ricorre anche il 60esimo anniversario della morte dello scrittore siracusano (previsto uno speciale annullo filatelico e una mostra filatelica dell’Unione Siciliana Collezionisti dedicata agli autori siciliani del Novecento), sarà tutta al femminile.Anna Mallamo vince il Premio Opera Prima
La commissione, presieduta dal professore Antonio Di Grado, ha decretato vincitrice per la sezione Opera Prima Anna Mallamo, autrice del libro “Col buio me la vedo io” (Einaudi). Mallamo, giornalista della Gazzetta del Sud, strettese – come ama definirsi essendo originaria di Reggio Calabria –, ha già conquistato grandi consensi e numerosi riconoscimenti con il suo primo libro, ambientato nella sua città d’origine all’inizio degli anni Ottanta.
«Sin dalle prime battute – si legge nella motivazione della giuria – Anna Mallamo entra nel vivo di una lingua evocativa, corroborando nel dialetto la presa sulla realtà, e distillando modi di dire, locuzioni e avverbi per squarciare il velo dei pensieri, e penetrarne i silenzi, le reticenze, le omissioni dei suoi personaggi. “Finché si ‘mazzuno intr’a iddi”, siamo salvi, pensano molti dei protagonisti del suo romanzo, costruito sul confine tra criminali e bravi cristiani, sino a confonderlo imprevedibilmente. Lo stesso distacco lambisce Reggio Calabria, città che ha perso il suo splendore, per scivolare sulla faglia dello Stretto, aggrappata alle antiche rovine, le mura greche, le macerie del terremoto, le case dei morti. Nessuna indulgenza al lirismo, ma uno sguardo duro che finisce per farcela amare come il sostrato di una civiltà millenaria che resiste, malgrado il progresso, la disumanità dei molti che oppongono ai pochi lo sberleffo e l’apatia».











