C’è anche Titti Marrone, collaboratrice de La Stampa, tra i finalisti della sezione narrativa del del Premio Mandrarossa, col suo romanzo “Primmammore” (Feltrinelli), assieme a “Storia di mia vita” di Janeck Gorczyca (Sellerio), “Inventario di quel che resta quando la casa brucia” di Michele Ruol (Terrarossa), “Il Corredo” di Patrizia Rinaldi (Piemme), e “Iris, la libertà” di Walter Veltroni (Rizzoli). Marta Aidala è invece in finale con “La Strangera” nella sezione opere prime.

Il Premio Mandrarossa ambisce a essere qualcosa di paragonabile a uno Strega del sud, la selezione viene fatta sulla base delle proposte delle librerie indipendenti italiane: ogni libreria ha la facoltà di proporre opere di autori italiani viventi, edite in prima edizione nel periodo compreso tra il 1° aprile 2024 e il 31 marzo 2025. Nello specifico, ciascun esercizio librario potrà nominare tre titoli per la categoria Premio Narrativa e un’opera per ognuna delle cinque sezioni tematiche previste dal concorso. la selezione finale è stata fatta da una giuria presieduta da Aldo Cazzullo e composta Franco Cardini, Christian Rocca, Nadia Terranova, Neria De Giovanni, Eleonora Lombardo, Carlo Alberto Moretti.

La cerimonia di premiazione si terrà il 28 giugno 2025 ad Agrigento, nello scenario della Valle dei Templi. Il giorno seguente il Premio Mandrarossa offrirà alla città di Agrigento lo spettacolo Il romanzo della Bibbia, adattamento teatrale dall’omonimo libro di Aldo Cazzullo (HarperCollins), di e con Aldo Cazzullo insieme a Moni Ovadia, con musiche di Giovanna Famulari.