tempo pienoSegui Domani su Google05 luglio 2026 • 16:54Aggiornato, 05 luglio 2026 • 16:57Mentre il ministero riscrive l’esame per la terza volta in pochi anni, nessuno ha pensato a un condizionatore per il caldo. E nelle aule il cuore della riforma ha prodotto un genere retorico nuovo e piuttosto desolante, a sostituire i collegamenti di palo in frasca è arrivata l’autopresentazione che rischia di essere il trionfo dell’ipocrisia strategica, stile aziendalese obbligatorioTutti gli articoli di Tempo pieno, la scuola di DomaniTempo pieno, la newsletter di Domani sulla scuolaSei un/a insegnante? Puoi abbonarti a Domani con la carta del docenteSe si vuole capire com’è andato il debutto dell’esame ridisegnato da Giuseppe Valditara – cinque commissari invece di sette, quattro discipline al posto dei collegamenti interdisciplinari, la presentazione iniziale del proprio percorso, la bocciatura per chi rifiuta l’orale – bisogna ascoltare le esperienze di docenti e studenti coinvolti. Dati certi Il primo dato, il più materiale, è il caldo. Insostenibile, oltre l’umanamente sopportabile, disumano. Quanti svenimenti ci sono stati? Quanti acChristian RaimoScrittore e traduttore. Ha collaborato con diverse riviste letterarie (Liberatura, Elliot-narrazioni, Accattone, Il maleppeggio), quotidiani (il manifesto, Liberazione (quotidiano)) e con la casa editrice romana Minimum fax. Con la stessa casa editrice ha pubblicato, nel 2001, la sua raccolta di racconti di esordio, Latte. Il suo primo romanzo, Il peso della grazia, è uscito nel 2012 per Einaudi.
Esame o colloquio di lavoro, il senso della nuova maturità
Mentre il ministero riscrive l’esame per la terza volta in pochi anni, nessuno ha pensato a un condizionatore per il caldo. E nelle aule il cuore della riforma ha prodotto un genere retorico nuovo e piuttosto desolante, a sostituire i collegamenti di palo in frasca è arrivata l’autopresentazione che rischia di essere il trionfo dell’ipocrisia strategica, stile aziendalese obbligatorio









