ROMA – Alcune auto sembrano nate per trasformare ogni tratto d’asfalto in un’esperienza di guida, facendo sentire il guidatore un tutt’uno con il mezzo che sta pilotando. E la Porsche 911 Targa 4 GTS appartiene esattamente a questa categoria, come ha dimostrato negli oltre 710 km di viaggio dalla Costa Azzurra, uno dei luoghi ideali (insieme alla pista) per questa supersportiva, fino a Roma.

Partiti nel tardo pomeriggio da Saint-Paul-de-Vence, lasciandoci alle spalle il silenzio ovattato dell’hotel Les Mains de Pierre, un luogo senza tempo sospeso in un lusso discreto e ovattato, il suono roco e metallico del sei cilindri boxer ibrido della 911 Targa 4 GTS con prezzi da 208mila euro ci ha accompagnato per tutto il viaggio come una colonna sonora, resa ancora più esaltante nei lunghi tratti percorsi a cielo aperto. La nuova Targa, del resto, conserva tutto il fascino della formula nata negli anni Sessanta: il grande arco argentato, il tetto retraibile automatico e la linea posteriore scolpita continuano a renderla una delle 911 più eleganti di sempre.

Sotto il cofano posteriore pulsa il boxer 3.6 elettrificato da 541 Cv, evoluzione tecnologica che Porsche ha sviluppato senza snaturare il carattere della vettura. La spinta è brutale quando serve, ma soprattutto piena e immediata. Nei lunghi tratti autostradali tra Nizza e Genova, la Targa 4 GTS trova il suo equilibrio perfetto: sospensioni rigide il giusto, sterzo chirurgico, trazione integrale che incolla l’auto all’asfalto anche quando il ritmo cresce.