MILANO – Dal 1963 sono passati ormai più di 60 anni, ma quella che è “la” Porsche per eccellenza continua a brillare come un prezioso gioiello nei listini e nelle vetrine dei concessionari del marchio di Stoccarda. L’ormai quasi incredibile longevità della 911 si deve anche a un’evoluzione che non ha conosciuto pause lungo il filo di otto generazioni. Mai ferma sui suoi passi, la più tipica sportiva della Porsche è stata dotata della tecnologia ibrida, orientata soprattutto a garantire migliori prestazioni e risposte più pronte del motore. Abbiamo avuto modo di provarla più a lungo sulla Carrera 4 GTS, di fatto portabandiera di questa soluzione che deriva anche dall’esperienza Porsche nelle competizioni.
Non è difficile riconoscere la più recente 911 per via delle prese d’aria mobili aggiunte ai lati nel paraurti anteriore. Sono nuovi, inoltre, i fari a led con illuminazione abbagliante che si adatta alle condizioni di traffico, alla velocità e al tipo di strada percorso. È diverso anche il diffusore posteriore, con i due scarichi bene in vista. Gli interni sono sempre a due posti più due, con i sedili posteriori che rimangono sempre più adatti a due ragazzi.
Ottima la qualità delle finiture e impeccabile la posizione di guida, regolabile al millimetro grazie ai movimenti di sedile e volante. La strumentazione è totalmente digitale mentre al volante c’è l’ormai tradizionale rotella per la selezione delle modalità di guida, con tanto di pulsante per un sovrappiù di potenza e coppia richiamabile a piacere.






