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di Marco Prestisimone

Fuochi d'artificio italiani, il sorvolo del nuovo Air Force One, il discorso di Trump in meno di quaranta minuti, ma anche condizioni meteorologiche estreme. Alla festa per i 250 anni della Dichiarazione di Indipendenza negli Usa non è mancato veramente nulla. «Il sogno americano è tornato», ha detto il presidente degli Stati Uniti a una folla esultante durante il comizio, ritardato rispetto all'orario previsto, al National Mall di Washington, prima di quello che ha definito il più grande spettacolo pirotecnico del mondo. Nonostante i festeggiamenti, Trump è stato criticato per essersi posto al centro dell'evento e per aver politicizzato le celebrazioni. Il discorso del presidente, conclusosi poco prima di mezzanotte, ha toccato temi politici quali il rifiuto del comunismo, il suo sostegno al Save America Act e il diritto di portare armi. «Lunga vita alla causa dell'indipendenza», ha detto. «Che regni per sempre, in eterno. Saremo sempre al vertice, non lasceremo mai cadere il nostro paese, saremo sempre i migliori». Trump ha concluso il suo discorso definendo quel momento «solo l'alba dell'età dell'oro dell'America», il cui destino era «scritto da Dio».

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