L'ultimo allarme arriva da Pordenone, dove i carabinieri hanno individuato per la prima volta in Italia la 4-Bmc (4-bromometcatinone o brefedrone), una nuova sostanza psicoattiva sintetica che, dopo la segnalazione al Sistema nazionale di allerta rapida, è stata inserita nelle tabelle ministeriali delle sostanze stupefacenti e quindi è oggi considerata illegale. L'identificazione è stata possibile grazie alle analisi chimico-tossicologiche effettuate dal Laboratorio analisi sostanze stupefacenti del Comando provinciale, che ha confermato la struttura della molecola distinguendola da altre sostanze chimicamente molto simili. Ma il ritrovamento rappresenta soprattutto il segnale di un fenomeno molto più ampio: quello delle nuove sostanze psicoattive (Nps, New Psychoactive Substances), un mercato in continua evoluzione che negli ultimi anni ha cambiato profondamente il panorama delle droghe.

Droghe "su misura"

Le nuove sostanze psicoattive sono composti sintetici progettati in laboratorio per imitare gli effetti delle droghe tradizionali, come cocaina, anfetamine, ecstasy, cannabis o allucinogeni. Basta modificare di poco la struttura chimica di una molecola già nota perché si ottenga una sostanza nuova, spesso non ancora espressamente vietata dalla legge e difficile da identificare nei normali controlli.