Boom di droghe ’leggere’, pasticche in veloce ascesa e quella sfumatura tremenda di sintetico che divora quote del mercato dello sballo in città. È un identikit molto preciso quello che traspare dalla relazione sulle dipendenze di chi a Bologna spinga la domanda di sostanze illegali. Una domanda "inevitabilmente connotata dalla radicata e forte presenza di popolazione giovane e, soprattutto, universitaria", tratteggia il capitano dei carabinieri Giuseppe Inzinza, comandante del Nucleo Operativo della compagnia Bologna Centro.

Capitano, Bologna è la città in cui sono state rilevate più dosi giornaliere di cannabis ogni mille abitanti. Come se lo spiega?

"I motivi sono due. Il primo è il prezzo più basso e abbordabile a cui queste droghe vengono vendute. E il secondo è appunto la massiccia presenza di universitari, tra cui il consumo di queste droghe va per la maggiore. E l’offerta si adegua".

Le analisi sull’atmosfera e acque tuttavia non parlano solo di cannabis, ma anche di cocaina presente in 40 campioni su 40.

"Questo perché sempre la popolazione più giovane abbassa costantemente l’età in cui approccia per la prima volta anche a sostanze più pericolose, come cocaina o sostanze sintetiche".