Boom di consumi di droghe a Bologna (foto d’archivio); a destra, Elia Del Borrello, tossicologa forenseBologna, 6 luglio 2026 – “Sono dati allarmanti. Ma, purtroppo, non sono una sorpresa. Bologna è una città ’viziata’. E i ragazzi iniziano sempre più presto”. La tossicologa forense Elia Del Borrello ne ha viste davvero di tutti i colori nella sua lunga carriera. E non si stupisce nel leggere la nostra inchiesta che scatta una fotografia della città delle Due Torri attraverso l’analisi delle acque reflue: Bologna si colloca nelle prime posizioni per consumo stimato di cannabis (98 dosi giornaliere ogni mille abitanti) e amfetamine in particolare. La città si piazza ’sul podio’ anche per il consumo di ecstasy. E fa suonare più di un campanello d’allarme la crescente presenza di under 25 in cura per tossicodipendenza.

Dottoressa Del Borrello, a proposito di giovani: a che età si inizia a fare uso di droghe?

“Ormai anche a 12 o 13 anni. E quando si comincia così presto non c’è da meravigliarsi dell’emergere di disturbi psicotici, con risvolti anche psichiatrici, tra i giovani e i giovanissimi”.

Cosa accade in chi fa uso di sostanze stupefacenti così presto?

“Prima si inizia e maggiori sono i danni. Fino ai 21 anni circa, infatti, il tessuto nervoso di una persona non è completamente maturo, e se non è completamente formato l’uso di droga incide di più. È pericolossimo, ma nessuno ci fa caso. Ormai sembra quasi scontato che al liceo o perfino alle medie i ragazzi escano con gli amici, bevano e si facciano le canne. Si presentano da me dei genitori di minorenni che raccontano di come all’improvviso i loro figli si siano messi a spaccare porte e a distruggere oggetti in casa. Scatti di rabbia, fortissima, che non stupiscono se c’è dietro l’uso di sostanze”.