Voghera. Il pugile vogherese Francesco Acatullo si è confermato per la seconda volta campione italiano dei pesi leggeri battendo ai punti con verdetto unanime lo sfidante Davide Carpentieri nella cornice di Piazza Duomo a Grosseto. Il prossimo passo? Il campionato europeo Ebu silver dei leggeri, che anche in Toscana Acatullo ha dimostrato di essersi meritato. Il verdetto dei giudici è stato favorevole al campione in carica in modo unanime, con i seguenti punteggi: 96-94, 97-93, 97-93. Acatullo si è presentato in gran forma, vincendo tutte le riprese al termine di un duello intenso e combattuto. Nel sesto round Acatullo ha battuto sul tempo lo sfidante con jab, montanti e ganci stretti, per poi disputare la sua migliore ripresa nella settima e chiudere in pratica lì il match. «Ho disputato un bellissimo incontro – afferma Francesco Acatullo, rientrato a Voghera nella tarda mattinata di ieri –. Sono orgoglioso di quello che ho fatto, perché ho fatto tantissimi sacrifici. Ho iniziato la preparazione cinque mesi fa e non mi sono mai risparmiato. Il mio maestro Luciano Bernini mi è sempre stato vicino. Sono sacrifici che vengono ripagati. A 38 anni sono un pugile che è caduto tante volte, ma che si è sempre rialzato per andare avanti: ora sto raccogliendo i frutti dei sacrifici di una vita. Mi sento un giovanotto, che ha ancora voglia di dimostrare quello che vale. Curo molto l’alimentazione, tanto che, anche dopo le operazioni di peso, ho mangiato pasta in bianco e petto di pollo con verdure». Seconda difesa vincente di Acatullo, che aveva davanti Carpentieri, di 14 anni più giovane. Acatullo lo ha domato con talento e determinazione, assistito da una preparazione fisica eccezionale. «Ho vinto tutte le dieci riprese – continua il vogherese – Carpentieri è un bel torello, venuto a Grosseto per vincere. Dopo il verdetto gli ho fatto i complimenti e lui mi ha risposto che mi rispetta e che era un onore per lui sentire questi complimenti. Sono sceso dal ring fra gli applausi e a testa alta». Acatullo non ha preso neppure un colpo. «Carpentieri ha provato anche a lavorarmi al corpo – sottolinea il pugile – ma con tutto il lavoro che ho fatto con Bernini non li ho neanche sentiti». Dietro a questa vittoria c’è un aneddoto: il 3 luglio 2015 perse il match a Voghera per il titolo con Di Silvio. «È una data che odiavo – spiega Acatullo –, ora Dio mi ha ridato quello che allora mi era stato tolto. Ho messo la mia vita nelle mani di Dio e ora Dio mi sta ridando indietro tutto quel che mi era stato tolto. Ringrazio tutti i dirigenti della Boxe Voghera “Giovanni Parisi” che sono venuti a Grosseto a sostenermi e tutta la giunta comunale per il sostegno e l’affetto dimostratomi, e l’assessora regionale Lucchini, oltre a tutto il mio staff». Al termine dell’incontro la manager Rosanna Conti Cavini ha svelato che ad Acatullo è arrivato l’invito quale sfidante ufficiale del titolo Ebu silver, in pratica la semifinale per il titolo continentale. «Devo pensarci bene – sorride il pugile vogherese –, è una bella notizia. Non so nulla d’altro, adesso penso a staccare la spina una settimana al mare con la mia fidanzata Yleen. Glielo avevo promesso, vinco poi lunedì andiamo in una agenzia di viaggio e andiamo in vacanza».
Il match perfetto di Acatullo: la cintura tricolore resta sua
Il vogherese ha battuto a Grosseto lo sfidante Carpentieri








