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Ultimo aggiornamento: 7:59
Il primo tentativo di Francesco Acatullo per diventare campione d’Italia risale a dieci anni fa, quando venne sconfitto da Andrea Scarpa ai punti per decisione unanime. Seguirono altre delusioni, sempre con la cintura tricolore in palio, contro Pasquale Di Silvio e Francesco Lomasto. Un anno fa, la sfida per il titolo dei pesi leggeri contro Giuseppe Carafa si concluse nuovamente con una sconfitta. Sembrava ormai che per il trentasettenne Acatullo non ci fosse più la possibilità di conquistare l’agognato titolo, eppure, recentemente, è arrivata una nuova chance. Questa volta contro Arblin Kaba, che partiva favorito anche per averlo battuto anni prima. Acatullo, professionista dal 2013 senza aver avuto una brillante carriera da dilettante, è arrivato a Orbetello (sede della riunione pugilistica) con un record di 15 vittorie, 13 sconfitte e 4 pareggi. Insomma, questa è la storia di un talento “normale” che non ha mai mollato, pur senza inanellare mai più di due vittorie di fila. Eppure, dopo solo un minuto e 43 secondi, ha messo giù Kaba con l’arbitro che ha dichiarato la sua vittoria per KO tecnico. In precedenza soltanto due volte aveva vinto per ko. Francesco Acatullo è così, da poche settimane, campione italiano dei pesi leggeri.






