L'Editoriale

Domenica 05 Luglio 2026

MONDO. Prevost ha riportato in cima all’agenda politica italiana ed europea la questione delle migrazioni e ha ribadito che si tratta di questione «epocale».

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Il dolore bisogna guardarlo in faccia, sentire che morde la pelle nel vento carico di salsedine e di spruzzi che salgono dal mare. C’è un dolore che non ha fatto in tempo a passare la «Porta d’Europa» e resta muto oltre la falesia di Punta del Cavallo Bianco. Leone decide all’improvviso di incontrarlo. Non basta traversare la Porta, dallo scoglio il grido muto del Mediterraneo va ascoltato, gli spruzzi come lacrime di un pianto a riempire il volto. Ci sono gesti e ci sono parole della missione di Prevost a Lampedusa che resteranno nella storia, la Spoon River silenziosa al cimitero di Cala Pisana, i passi per mano ai bambini sotto l’arco della salvezza, lo scoglio che certifica la globalizzazione dell’indifferenza e le parole potenti nell’omelia, denuncia di chi sceglie di non farsi prossimo.