Le parole e le immagini fortissime di Papa Leone a Lampedusa, l'appello alla compassione e alla generosità nei confronti dei migranti e alla responsabilità dell'Europa hanno riscontri flebili o significativi silenzi nel campo del governo e del centrodestra. Non poteva essere diversamente visto che sul terreno dell'immigrazione, sulla promessa di norme più incisive sui rimpatri, fino al tentativo di sdoganare o contenere la parola d'ordine di Vannacci "remigrazione" si gioca la lunga rincorsa della campagna elettorale.
Il commento di Mantovano e la linea di Fratelli d'Italia
E dunque ecco Palazzo Chigi rinviare al commento del sottosegretario Alfredo Mantovano incaricato dell'accoglienza al pontefice a Lampedusa. "Il Papa ovviamente non si commenta, si ascolta, ma ricordo che è stata Meloni tre anni fa a portare a Lampedusa Ursula von der Leyen", aveva rivendicato, sottolineando gli sbarchi diminuiti. Un commento pronunciato tuttavia non oggi, ma ieri, quando la sferzata di Leone, il richiamo all'America delle radici, paese di immigrati, era indirizzato prevalentemente a Donald Trump e alle sue politiche. E tuttavia ritenuto sufficiente senza aggiornamenti anche oggi.
Da Fratelli d'Italia fino al tardo pomeriggio nessun commento. Evidenza di una linea di comunicazione precisa: evitare giustapposizioni con il pontefice ma non rinunciare al rilancio dei dossier migranti, dai centri in Albania, alla rivendicazione recentssiima fatta da Meloni del sucesso della linea dura italiana.










