L'Editoriale

Domenica 05 Luglio 2026

ITALIA. Giorgia Meloni si trova di fronte a un bivio cruciale, costretta ancora una volta a reinventare se stessa e la postura del suo governo.

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Giunta all’ultimo miglio della legislatura, Giorgia Meloni si trova di fronte a un bivio cruciale, costretta ancora una volta a reinventare se stessa e la postura del suo governo. Non è una novità assoluta per la leader di Fratelli d’Italia. Già all’indomani del voto del 2022, si vide costretta ad operare una metamorfosi rapida e per certi versi sorprendente: archiviate le tonalità più accese del populismo di destra e dell’euroscetticismo della prima ora, traghettò la sua azione verso un conservatorismo pragmatico. Una svolta visibile soprattutto nel rigoroso rispetto delle compatibilità di bilancio imposte da Bruxelles e dai mercati, e in un ferreo allineamento alla tradizionale politica estera italiana, pilastro di sostegno all’appartenenza convinta alla Nato e all’alleanza strategica con gli Stati Uniti. Oggi, quel fragile equilibrio non regge più. Nuove faglie si stanno aprendo sia sul fronte interno che nello scacchiere globale, imponendo una seconda, e forse più complessa, mutazione della sua leadership.