Un lettore scrive:«Negli ultimi 3 anni ho avuto modo di ri-frequentare più assiduamente l'alta Val Susa e a memoria non ricordo un singolo periodo in cui l'autostrada A32 Torino-Bardonecchia non fosse soggetta a cantieri. Ricordo benissimo, invece, di aver pagato a prezzo pieno ogni singolo passaggio, fatture alla mano. Nessuno dice che lavori e manutenzioni debbano essere accantonate ma la programmazione, gestione e durata dei cantieri – soprattutto in questo periodo in cui migliaia di persone cercano refrigerio sui monti, fuggendo dalle città – è esasperante, oltre che potenzialmente pericolosa.Questo è stato lampante domenica sera, 29 giugno, con code importanti a ogni restringimento e scambio carreggiata (3 cantieri), sotto pioggia intensa a tratti e con i soliti furbi che sfrecciano indisturbati ben oltre i limiti di velocità consentiti e arrivano agli ultimi 100 metri dei restringimenti per rientrare nelle corsie di incolonnamento tronfi e prepotenti. Lungi dal pretendere delle tariffe scontate per questi disagi (quasi 15 euro a tratta) mi piacerebbe che SITAF gestisse con più cura le colonne delle vetture nei punti critici e che la polizia stradale pattugliasse l'autostrada e fermasse i camion ai caselli».RL Un lettore scrive:«Ho recentemente acquistato un tablet e utilizzato il software MLOL Reader, che consente di accedere al prestito di ebook collegandosi a centinaia di biblioteche in tutta Italia. Essendo iscritto da anni alle Biblioteche Civiche di Torino, posso usufruire del servizio e del suo vasto catalogo digitale. La lettura su tablet è molto comoda.Non sostituisce il libro cartaceo, ma lo affianca in modo efficace. Resta però una differenza poco comprensibile: i libri cartacei si prestano per 30 giorni, rinnovabili se non prenotati, mentre gli ebook solo per 15 giorni senza possibilità di rinnovo immediato. Chiedo quindi al sistema Bi-To se sia possibile uniformare la durata del prestito digitale a quella dei volumi cartacei».F. S. Una lettrice scrive:«Dinamiche contraddittorie negli ospedali torinesi che poco han da spartire con efficienza e supporto ai pazienti: al San Luigi di Orbassano spendono i soldi per abbellire la facciata, fiori, stampe nel corridoio dell'ingresso principale, con fiabe per bambini, muri color pastello, frasi motivazionali sulle pareti, ma le criticità restano senza adeguate soluzioni per combattere le alte temperature in corsia: mancano condizionatori o pinguini. La motivazione: mancano i fondi. Solo lavori di facciata, mentre non solo i pazienti, ma il personale boccheggia.Svolgere il proprio lavoro in pochi per le scarse assunzioni, con temperature che raggiungono i 35 gradi è insostenibile».Fernanda Cervetti* * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012: specchiotempi@lastampa.it - www.specchiodeitempi.org - Info: 011.6568376.