Ultimo ce l’ha fatta. Il parco Giovanni Paolo II di Tor Vergata, a Roma, è stracolmo. Sono 250mila i biglietti venduti, con un anno di anticipo e in sole tre ore, che hanno permesso al cantautore romano di raggiungere il record: nessun artista italiano aveva mai raggiunto così tanto pubblico in un singolo evento. E dalle tribune che accolgono stampa, addetti ai lavori e vip, il colpo d’occhio è davvero impressionante: un fiume d’umanità che non finisce mai. Non è possibile contare il numero di fan che indossano la canotta con la scritta “Ultimo” sul petto. Perché questo concerto non è un rito collettivo, è un vero e proprio raduno degli “ultimi”, una pacifica chiamata alle armi. Il cantautore romano, dopo l’apertura delle danze affidata al “padrino artistico” Fabrizio Moro, arriva in elicottero quasi come se fosse Tom Cruise in “Mission: Impossible”. Poi Ultimo arriva sul palco di bianco vestito, candido, illuminato da una luce bianca, quasi evangelica. Il concerto “kolossal”, con 32 brani in scaletta, può cominciare. I fan di Ultimo sono in uno stato di costante delirio, quasi un’estasi collettiva, con gli occhi perennemente lucidi. Sembra di essere dentro a un film dove l’underdog di turno corona il proprio sogno. Ed effettivamente è così.
Ultimo, il giorno del record: 250mila persone portano in trionfo l’ex underdog
L’ANGOLO DEL BLOGGER. Dall'arrivo in elicottero in stile "Mission: Impossible” al bagno di folla interminabile, fino all'area Hospital…










