ROMA – Un concerto-kolossal, un record mai toccato prima con un pubblico di 250 mila persone. Ultimo ha fatto l’impresa a Tor Vergata, dall’arrivo spettacolare in elicottero alle 32 canzoni che ha regalato ai fan senza sbagliare una nota, accolto da un boato e accompagnato per tutta la serata da cori ininterrotti. Emozioni potenti, atmosfera incredibile e un colpo d’occhio pazzesco. Con alcuni momenti memorabili e altri che potevano riuscire meglio. E allora vediamo quali sono i top e i flop della serata.

Ultimo arriva in elicottero: la vista dall'alto dei 250mila a Tor Vergata

1. Il duetto con Fabrizio Moro in L’eternità (il mio quartiere). La romanità in versione 3.0. Due storie simili, uno mentore dell’altro, con il più giovane che diventa un gigante sotto lo sguardo protettivo del suoi battistrada.

2. I fiati di Io sono pazzo di te. In una serata a tutto romanticismo e canzoni made in Italy, l’inserto fiatistico regala un tocco di internazionalità e interrompe una narrazione a una sola dimensione.

3. La classicità di Romantica. Non è solo un inno per i suoi fan: è il simbolo di un’estetica. Anche chi non ama Ultimo non può riconoscere che questo è un pezzo riuscito, sentimentale, un po’ romantico e un po’ pasoliniano.