Larissa Iapichino firma un'impresa storica a Eugene: con un salto di 7,12 metri nella Diamond League supera di un centimetro il record italiano detenuto da Fiona May dal 1998 e diventa la nuova primatista azzurra del lungo.

Sandro Halank/Wikimedia

Larissa Iapichino entra nella storia dell’atletica italiana e lo fa nel modo più spettacolare possibile. A Eugene, nella tappa della Diamond League ospitata dal leggendario Hayward Field, la 23enne fiorentina atterra a 7,12 metri al primo salto e cancella un record che sembrava intoccabile: il primato italiano di Fiona May, fermo a 7,11 dal 22 agosto 1998.

Ventotto anni dopo, il testimone passa ufficialmente da madre a figlia. Un centimetro che vale un pezzo di storia dello sport azzurro e che consacra definitivamente Larissa tra le grandi protagoniste mondiali del salto in lungo.

L’impresa arriva subito, al primo tentativo, in una serata perfetta sotto ogni punto di vista. Temperatura ideale, vento favorevole entro i limiti regolamentari e una rincorsa eseguita con precisione chirurgica. Larissa sfrutta al meglio ogni dettaglio: battuta quasi perfetta, stacco potente e un volo che la porta oltre il muro dei 7,10 metri.