Larissa Iapichino riscrive la storia del salto in lungo italiano. A Eugene, nella nona tappa della Diamond League, la fiorentina delle Fiamme Oro ha saltato 7,12 metri, migliorando di un centimetro il primato nazionale che apparteneva dal 22 agosto 1998 a Fiona May, sua madre.Il record è arrivato subito, al primo tentativo, con vento regolare di +1.8. Un salto perfetto, costruito con una rincorsa veloce e precisa, che ha portato Iapichino oltre il 7,11 con cui Fiona May aveva chiuso la sua lunga scalata azzurra agli Europei di Budapest. Per Larissa, vicecampionessa mondiale indoor, è anche la migliore prestazione europea stagionale, un segnale importante in vista dei prossimi grandi appuntamenti internazionali.La gara dell’Hayward Field, uno dei templi dell’atletica mondiale, ha regalato all’azzurra il secondo posto. A superarla è stata soltanto la statunitense Tara Davis-Woodhall, capace di rispondere al secondo turno con 7,13. Ma la copertina italiana è tutta per Iapichino, che a pochi giorni dal suo ventiquattresimo compleanno supera la misura più simbolica della sua carriera: quella della madre.Il primato femminile del lungo era uno dei più antichi dell’atletica italiana. Più longevo resta soltanto quello degli 800 metri di Gabriella Dorio, datato 5 luglio 1980. Prima di Fiona May, la progressione del record era passata da Antonella Capriotti, arrivata a 6,70 nel 1988, e da Valentina Uccheddu, capace di 6,80 nel 1994. Poi l’era May, con il primo salto oltre i sette metri alle Olimpiadi di Atlanta 1996 e il 7,11 fissato due anni dopo a Budapest.Ora il nuovo riferimento è Larissa Iapichino: 7,12, un centimetro oltre mamma Fiona e una nuova pagina per il lungo azzurro.