HomeCultura e SpettacoliI Gordi non han bisogno di parole. Una finestra (del bagno) sull’umanitàAl Franco Parenti torna il teatro “fisico“ del gruppone di ex allievi della Paolo Grassi, oggi associati. Riecco “Pandora“, un vaso di storie che si infrange al confine delle norme sociali: in una toilette pubblica.Un’immagine dallo spettacolo “Pandora“ di Riccardo Pippa e Giulia TollisRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn bagno pubblico. I corpi e i desideri. Le cicatrici e i dolori. Una varia umanità inquieta, che si rincorre in territori sospesi. Di confine. Viene in mente un bellissimo film del 1970 di Jerzy Skolimowski con Jane Asher, “Deep End“. Saturo di passioni e di colori, ironico ma dalle parti del perturbante.
I Gordi invece lavorano maggiormente su un orizzonte metafisico, in sottrazione formale. Dove l’eleganza estetica s’intreccia a un sapiente uso delle emozioni. E della comicità. Questa una delle chiavi di lettura del loro teatro. Un teatro fisico, di sudori e di maschere. Quasi privo di parola. Capace di parlare a un pubblico trasversale e internazionale – a novembre saranno a New York –, attraverso una manciata di spettacoli che sono presto diventati repertorio: “Sulla morte senza esagerare“, “Visite“, “Pandora“. Quest’ultimo aveva debuttato in Biennale a Venezia qualche tempo fa.








