Va in scena Pandora, nuovo appuntamento firmato dalla compagnia I Gordi con l’ideazione e la regia di Riccardo Pippa. Lo spettacolo, selezionato alla Biennale Teatro di Venezia 2020, conferma la ricerca artistica del gruppo, che da anni sviluppa un linguaggio scenico basato sulla potenza del gesto, sulla presenza fisica degli attori, sull’uso delle maschere e su una parola ridotta all’essenziale, capace di oltrepassare ogni barriera linguistica.

L’ambientazione è tanto ordinaria quanto insolita: lo spettacolo si sviluppa interamente in un bagno pubblico. Uno spazio attraversato ogni giorno da persone diverse, luogo di passaggio, di attesa e di fugaci incontri. Ma nel lavoro dei Gordi questo ambiente quotidiano diventa una soglia, un territorio sospeso nel quale le convenzioni sociali si incrinano. Se all’esterno ognuno è chiamato a rispettare ruoli e regole, dentro questo spazio chiuso qualcosa si allenta: emergono pulsioni, paure, desideri, violenze, momenti di intimità e fragilità che difficilmente troverebbero spazio altrove.

Il bagno pubblico diventa così una metafora dell’interiorità. Un luogo dove il corpo si manifesta nella sua dimensione più concreta e inevitabile, liberato dalle rappresentazioni sociali ma anche esposto al giudizio dell’altro. È proprio la vicinanza fisica, resa inevitabile dall’ambiente condiviso, a mettere in evidenza il disagio, la diffidenza reciproca, la paura di invadere o di essere invasi, il timore di risultare fuori posto o addirittura di risultare una minaccia.