Lo spettacolo “intimo“ di PaT Passi Teatrali con la regia di Gledis Cinque: "A ogni spettatore la sua storia"Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCi si immerge nel “Sogno di una notte di mezza estate“ con PaT Passi teatrali e la regia di Gledis Cinque: “Il Bosco dei Sogni“ prende vita nella foresta urbana di CasciNet dall’1 al 3 luglio. Lanterna alla mano per illuminare la propria strada e maschera sul volto (per distinguersi dagli attori), il pubblico entra nello spazio scenico e si muove liberamente al suo interno. "Le storie abitano questi spazi, indipendentemente dalla sua presenza o meno: non c’è un percorso definito e lineare, ogni spettatore si costruisce la sua storia, la sua visione. Unica e irripetibile", spiega Gledis Cinque, che è anche l’ideatrice dello spettacolo immersivo con il marito Pier Vittorio Manucci, che ha curato l’adattamento dell’opera shakespeariana.

"Abbiamo vissuto a Londra per diversi anni e ci siamo molto appassionati a una compagnia inglese che fa spettacoli immersivi a livelli incredibili in tutto il mondo, “Punchdrunk“, che ci ha ispirato per questo progetto, nato grazie alla collaborazione con CasciNet – riavvolge il nastro Gledis Cinque –. Non è teatro itinerante, non si inseguono gli attori, che vivono anche al di fuori delle scene stesse. Ma le storie dei personaggi si sviluppano secondo i propri ritmi e in tempi realistici, in contemporanea tra loro. Di conseguenza nessuno può avere una visione totale dello spettacolo, ma ciascuno si crea una propria narrazione". Si è invitati a camminare nel boschetto, esplorandolo. Cellulari “sequestrati“ per permettere una vera immersione, a ciascuno viene data una maschera, "perché essendo il pubblico in mezzo agli attori è un modo per distinguere i performer dagli spettatori, ma anche perché la maschera crea quella sorta di distanza che a teatro è garantita dalla quarta parete, che qui non c’è", spiega la regista.