HomeCultura e SpettacoliPerformance dal tramonto all’alba. Per attraversare insieme la notteDomani l’appuntamento più atteso del festival Il Giardino delle Esperidi intorno al Borgo di CampsiragoFra sogno, arte e magia per vivere insieme la notte e poi una nuova giornataRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciAttraversare la notte. Insieme. Avremo le scarpe giuste per riuscirci? Lo cantava Bono con gli U2 in Zooropa. Ma non c’è da temere: val la pena chiudere gli occhi e affidarsi a questa sfida performativa che domani accompagnerà per mano. Dal tramonto all’alba. Intorno al Borgo di Campsirago. “La notte di Ecate“ è infatti uno degli appuntamenti più attesi de “Il Giardino delle Esperidi“, il festival dedicato alle performing art immersi nel paesaggio del Monte di Brianza, del Parco del Barro e nel Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone. Territorio meraviglioso. A meno di un’oretta di strada da Milano. Ventiduesima edizione. Al solito organizzata da Campsirago Residenza con la direzione artistica di Michele Losi.

Casa base Palazzo Gambassi. Poi ci si muoverà sui sentieri circostanti. Fino al sorgere del nuovo giorno. Anche se suona un filo enfatico. Ma meglio non scherzare con Ecate, in viaggio fra i vivi e i morti, protettrice dei crocevia e gran signora del buio, della magia. Fate voi. Si comincia alle 21 con una cena performativa. Un modo per iniziare ragionare in termini plurali, concedendosi il lusso del silenzio e della consapevolezza. Poi si verrà divisi in tre gruppi. Ognuno destinato in maniera autonoma a vivere tre diverse stazioni.