Melzo, quarantadue in marcia dalle 23 alle 5 del mattino fino al Santuario di San Giovanni al CalandroneRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIn 42 in cammino nella notte, zainetto in spalla e scarpe comode, la sola luce delle torce, fra la Martesana e il Lodigiano, fiume, campagne, monumenti e borghi addormentati: "Noi, come lucciole nell’oscurità". Una bella partecipazione alla seconda edizione della camminata "In notturna" promossa l’altra sera, in occasione della festività di San Giovanni e per la seconda volta dal battesimo del progetto, dall’associazione "Amici del Cammino di San Giovanni", gruppo “made in Melzo” ideatore del Cammino nostrano. Il diario della nottata inizia a Melzo alle 23.
L’arrivo alle cinque del mattino al Santuario di san Giovanni al Calandrone, a Merlino, già in terra lodigiana: 19 chilometri, un terzo o giù di lì rispetto alla lunghezza integrale del percorso (53 km in tutto), già inserito nel 2023 nel Catalogo dei Cammini Religiosi Italiani del Ministero del Turismo e sempre più gettonato.
Al ritrovo melzese non solo gli Amici "camminatori" e pellegrini affezionati, ma anche volti nuovi in arrivo da tanti Comuni della zona. "Vuol dire - così gli Amici - che il Cammino cresce". Nel bagaglio di partenza il "Buon cammino" del parroco don Renato Fantoni: "Camminare significa capire man mano in quale direzione stiamo andando: con la consapevolezza che non siamo mai soli".








