HomeCultura e SpettacoliPacifico a Villa Arconati: "Parto con un “Caffè“ omaggio a mia madre: al mattino serve fiducia"Domenica all’alba il cantante sarà affiancato al pianoforte da Carlo Gaudiello "Esperienza nuova per me, a quell’ora ho buona predisposizione d’animo".Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBOLLATE (Milano)

"Non si può toccare l’alba se non si sono percorsi i sentieri della notte" diceva Khalil Gibran e Pacifico i suoi li ha tutti appuntati nel “librone” che porta con sé sul palco di Villa Arconati domenica mattina alle 6 affiancato al pianoforte da Carlo Gaudiello. Una “disordinata” raccolta di mappe, appunti, itinerari di viandante delle ore piccole che il cantautore milanese trapiantato a Parigi, all’anagrafe Luigi De Crescenzo, sfoglia col garbo e l’intelligenza delle sue canzoni. "Oltre ai testi dei dischi, ci ho messo qualche stralcio dei miei romanzi e di ‘Vincente o perdente’, il diario sentimentale scritto con Ornella (Vanoni - ndr), ma anche un po’ di riflessioni e qualche citazione" dice lui. "Momenti di vita che finiscono col proiettarmi in una dimensione di grande libertà. Insomma, come spesso capita, mi ci sono voluti 25 anni a arrivare a fare la cosa più semplice".