Perché in teatro si avverte costantemente la necessità di riportare in scena gli autori classici? Se usati con intelligenza, i testi del passato possono aiutarci a interpretare meglio il presente e ad affrontare questioni tutt’altro che chiuse, come sembra raccontarci il nuovo spettacolo diretto da Mario Perrotta: “Qualcuno, nessuno, Pirandello in loop”, scritto dal regista leccese in collaborazione con Dalila Cozzolino (produzione Permar). Pirandello, certo. Perrotta parte dallo scrittore siciliano per dimostrare che il grande tema dell’identità molteplice oggi è amplificato dai canali social, capaci di intaccare gli aspetti più fragili del nostro io e di costruire un’immagine falsata dallo sguardo altrui. Lo spettacolo ha debuttato al Festival Primavera dei teatri di Castrovillari, dove ogni anno si riunisce un’intera comunità teatrale per confrontarsi su spettacoli spesso ancora in forma di studio o appena nati, come in questo caso, che però contengono già delle potenzialità.La prima cosa che balza agli occhi – per chi conosce il lavoro di Perrotta – è la sua capacità di misurarsi ogni volta con uno spettacolo completamente diverso. In scena stavolta lui non c’è. Ci sono però due attrici perfettamente calate nel gioco di realtà e finzione a cui sono chiamate: Dalila Cozzolino e Paola Roscioli. Dopo le parole infuocate dell’“Enrico IV” di Pirandello («Buffoni! Buffoni! Buffoni!»), le vediamo sedute ai due lati di un tavolo, impegnate in un match teatrale sull’ansia dello sguardo altrui in questa nostra era digitale, una sorta di seduta psicanalitica in cui si mescolano frammenti di sé e tracce di personaggi pirandelliani. Basta un commento sotto una foto postata con cura a scatenare una crisi identitaria: «Cosa ti è successo al naso? È storto». Accanto un’emoji colorata di verde: un tucano. E poi tante faccine che ridono e l’io che se ne va in frantumi. Alla fine torna il grido iniziale: «Buffoni!». Le due donne si sfiorano, in sala cala il buio, ma resta la sensazione di aver messo il dito su una ferita collettiva.Qualcuno, nessuno, Pirandelloin loopregia di Mario PerrottaLegnaro (29 giugno), Pedrengo (1 agosto), Maglie (3 settembre)
Quante emoji per Pirandello
Una crisi d’identità scatenata da una foto postata online. In uno spettacolo che lega al passato lo strapotere dei social network







