Al Comune di Empoli sono stati espropriati alcuni terreni necessari al raddoppio della ferrovia per Siena, nel tratto fino a Granaiolo. E adesso lo stesso Comune, in virtù di questo, si ritrova in cassa un ‘tesoretto’ di oltre 289mila euro, versato da Rete Ferroviaria Italiana e appena accertato dall’ente. Somma non ingente per Empoli e però utile per un’opera pubblica o manutenzioni importanti, giusto per rendere l’idea. Si tratta di terreni di proprietà dell’ente lungo la linea, che ora servono per il cantiere del raddoppio del binario sulla Empoli-Siena ed anche per l’elettrificazione. I relativi lavori, com’è noto, sono in corso. Si deve raddoppiare il binario tra Empoli e Granaiolo. Tra Granaiolo e Certaldo il binario venne raddoppiato ad inizio anni ’90. Tra Certaldo e Poggibonsi ad inizio anni Duemila ed aperto nel 2005, con alcune rettifiche al percorso. Lo si dovrà poi raddoppiare tra Poggibonsi e Siena. Tutta la linea andrà elettrificata. L’operazione di Rfi è imponente e la di fatto nuova ferrovia dovrebbe entrare in piena funzione nel 2032. Tra Empoli e Granaiolo, spesso il binario unico ha rappresentato un problema poiché l’unico punto di scambio nel caso di ritardi è la stazione di Ponte a Elsa, dove talora - come ben sanno i pendolari - i convogli si fermano a lungo. C’è poi anche la questione dei passaggi a livello superstiti, che andranno eliminati (così come successo nel tratto Certaldo-Poggibonsi): alcuni di questi ‘caselli’ hanno determinato, per guasti o incidenti, blocchi alla circolazione dei treni. Nell’Empolese, i lavori stanno riguardando 10 chilometri di linea. E’ prevista inoltre, da parte di Rfi, l’attivazione di nuovi apparati per la gestione della circolazione dei treni e interventi di miglioramento di accessibilità proprio nella fermata di Ponte a Elsa. Secondo Rfi, il complesso degli interventi in atto comporterà un incremento dei servizi metropolitani e la velocizzazione della relazione Firenze-Siena. Più nel dettaglio, si vorrebbe un marcato incremento della capacità della linea (da 4 treni all’ora nei due sensi di marcia a 10 treni all’ora sulle tratte oggetto di raddoppio), maggiore regolarità dell’esercizio ferroviario tra Empoli e Siena (oggi talora ‘precario’), sostenibilità ambientale.