HomePesaroCronacaQuella curva, una trappola: "Bisogna fare qualcosa"Parlano i residenti di viale della Vittoria, dopo aver visto l’ennesima tragediaAngela VenerandiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Quella curva è una trappola". Mentre la città piange Davide Mariotti, tra chi abita lungo quel tratto di strada riaffiora una paura che dura da anni. Nella notte della tragedia sono stati proprio i residenti a scendere per primi in strada, a cercare di fermare il traffico e a chiamare i soccorsi.

"Abitiamo proprio sopra il Curvone – racconta Angela Costanzo –. Abbiamo sentito il botto e siamo usciti subito. C’erano già diverse persone in strada. I due ragazzi erano a terra. Quello che poi è morto non si muoveva, l’altro invece, sotto shock, cercava continuamente di alzarsi e di togliersi il casco. Alcuni ragazzi lo tenevano fermo per evitare che si facesse ancora più male". Anche un altro residente, Nicolò, è stato tra i primi ad arrivare. Le finestre della sua camera, racconta, si affacciano proprio sopra il punto in cui è avvenuto l’impatto.

"Ho chiamato immediatamente i soccorsi. Erano passate da poco le tre". In quei lunghi minuti, raccontano i residenti, una decina di persone si è riversata in strada per segnalare il pericolo alle auto in arrivo e creare un corridoio ai mezzi di emergenza. Ma è soprattutto la sicurezza del Curvone a preoccupare chi vive nella zona. "Non è la prima volta che assistiamo a incidenti gravi – dice Angela Rosa Costanzo –. Questa è una curva a gomito che porta facilmente ad allargare la traiettoria. Chi non la conosce rischia di trovarsi improvvisamente dall’altra parte della carreggiata. Qui servono segnalazioni luminose, cartelli più evidenti e un rallentamento della velocità prima della curva. Non possiamo aspettare un’altra tragedia".