Un lettore scrive:
«Ho visto il video della webcam di un automobilista che riprende il drammatico incidente del tram milanese deragliato. Al di là delle immagini impressionanti mi ha colpito il comportamento di un passante che, estratto il cellulare, comincia a riprendere con tutta calma la scena. È un uomo con i capelli grigi, non un ragazzino (e questa non è una scusante) che si prepara a pubblicare il prezioso reperto sui social per una manciata di likes. Mi sono immedesimato in quell'uomo: cosa avrei fatto al suo posto? Credo che sarei accorso sul luogo dell'incidente per tentare di essere d'aiuto, magari potendo fare ben poco o forse soccorrere qualcuno dei malcapitati. Non mi sarebbe mai venuto in mente di estrarre il cellulare e godermi la terribile scena, pregustando di mostrarla alla famiglia o agli amici la sera all'apericena. Un insignificante episodio ma tante brutture del mondo dipendono anche da come ci siamo ridotti».
Claudio B.
Un lettore scrive:
«Una ventina di giorni fa, inviavo dalla Thailandia dove vivo a mio figlio residente in Chieri (TO), una normale lettera con all'interno una fotografia. Le poste di Chieri, invitavano il mio figliuolo per il ritiro della corrispondenza. Al suo arrivo negli uffici chieresi gli veniva imposto, per il ritiro della busta, una commissione di 5€ per lo sdoganamento. Stranissimo, perché all'interno vi era solo una normale fotografia e nulla di particolare da ritenere di valore. Scrivevo alle Poste chiedendo notizie che rispondevano essere tutto regolare. A questo punto mi domando: una semplice fotografia è diventata un oggetto tassabile?».







