Un momento della camminata a Vernio alla quale hanno partecipato circa 200 cittadini per riappropriarsi della cittadina, nelle ultime settimane, segnata da due episodi di violenza. Presenti anche la sindaca e i consiglieri Sono stati circa duecento i partecipanti alla camminata per la sicurezza organizzata da un gruppo di cittadini in seguito agli episodi violenti registrati due settimane fa a Vernio, alla Croce Rossa e davanti ad un ristorante, la goccia che ha fatto traboccare un vaso che da qualche anno si sta riempiendo di paura e di malumore da parte della cittadinanza. "Con questa manifestazione –ci ha spiegato una delle promotrici, Alessandra Poli, che venerdì sera ha chiuso la camminata illustrando la "Carta di Vernio" – abbiamo voluto mandare un chiaro segnale: anche i cittadini devono fare la loro parte, non basta lamentarsi sui social. E soprattutto dobbiamo viaggiare uniti, come abbiamo fatto in una camminata che è stata partecipata da persone di ogni età ed estrazione politica". E il seme gettato con la camminata sembra sia già stato raccolto, con altre iniziative dei cittadini. "Ad esempio - conclude la Poli - l’idea di fare picnic il mercoledì sera di luglio nel parco dell’Albereta: tornare ad animare certi spazi può essere un forte deterrente per la microcriminalità". Tutti in cammino dall’ex Meucci alla piazza del Comune, dove ad attendere il corteo c’era il banchino dove si poteva sottoscrivere la "Carta di Vernio" e la sindaca, Maria Lucarini, che ha fatto un intervento come primo cittadino su una criticità, molto sentita dalla cittadinanza, di cui ha preso atto, unico intervento di ordine "politico" della serata, con rappresentanti dell’opposizione che hanno partecipato alla iniziativa in silenzio, nel rispetto del carattere apartitico dell’iniziativa. Chiusura con la sottoscrizione della "Carta di Vernio", firmata e consegnata al sindaco, che si farà portavoce delle richieste con chi di dovere. Nella carta i firmatari chiedono: un sostegno costante alle forze dell’Ordine, affinché siano garantiti presidi adeguati, anche nelle ore serali e siano rafforzati il personale e i mezzi a disposizione, con particolare attenzione ai Carabinieri; maggiori risorse destinate ai servizi sociali, alle attività educative e alla prevenzione del disagio; il rafforzamento del ruolo della scuola, nella promozione dell’educazione alla legalità, alla cittadinanza responsabile e all’inclusione. Promuovere spazi e occasioni di aggregazione che favoriscano la crescita dei giovani e la partecipazione della comunità.
In marcia pacificamente. E’ nata la ’Carta di Vernio’: "Per educare alla legalità"
In 200 a piedi come segnale di aggregazione e per contrastare la violenza. Firmato un documento con le richieste per enti, istituzioni e forze dell’ordine .











