Genova – 300 le persone che hanno preso parte alla manifestazione indetta dal gruppo social Genova insicura per dire stop ad aggressioni e violenze nel quartiere e in tutto il Ponente. La partenza del corteo, una camminata lungo via Sestri, inizialmente era prevista in piazza Baracca, ma sono stati montati un palco e degli stand per il campionato mondiale di Orieenteering. E quindi la Digos ha chiesto agli organizzatori di spostare il ritrovo. Poco distante si è tenuta una contro manifestazione per dire no al razzismo di Anpi e Avs.

Genova Insicura è nata dalla volontà di un padre di regalare ai propri figli (ne ha quattro) una città dove poter girare a qualsiasi ora del giorno e della notte senza il timore di essere aggrediti o rapinati. Roberto Savastano, portuale del terminal Psa (anche lì si occupa di prevenzione e sicurezza) di 56 anni, ha detto basta al degrado quando la figlia gli ha raccontato di essere fuggita al tentativo di violenza di uno sconosciuto e quando la suocera (appena operata al cuore) è stata rapinata sotto casa.

“Ho aperto una pagina su Facebook più per sfogo che per altro, oggi mi sono in parte pentito perché non riesco a gestirla. Non mi piacciono i commenti razzisti e non mi piace essere etichettato. Sono stato candidato in passato nel centrodestra (lista Toti), ma sono un liberale. Per questo mi ferisce essere al centro delle polemiche”.