HomeSienaCronacaPalio, “Tittia ha tutto in mano”, dice Aceto. Che tuona: “Mossa da annullare”Il re della Piazza non ce l’ha con il sardo tedesco che fa il suo “ma soprattutto con chi gli va dietro”Andrea Degortes detto Aceto nel suo museo ad Asciano (Foto Paolo Lazzeroni)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSiena, 5 luglio 2026 – “Guarda, non voglio parlare di Palio. Sono arrabbiato”. Prima frase di Aceto, il re della Piazza con il record di 14 Carriere vinte. L’ultima appunto, clamorosa e passata alla storia, del 3 luglio 1992 su Galleggiante. Proprio con il giubbetto dell’Aquila che troneggia nel bel museo aperto da Andrea Degortes nel cuore di Asciano.
Vittoria schiacciante e mai in discussione. Scatto irresistibile dai canapi senza possibilità di replica. Soltanto la Civetta ha provato vanamente a contrastare la lanciatissima accoppiata del Casato.
Aceto, arrabbiato perché?
“Troppe cose sbagliate, non c’è più il senese. Quello che ha vinto è un fenomeno della natura ma non può avere il vantaggio da tutti. Ha un’intelligenza fuori dal normale ma nessuno dice niente del resto. Guarda sono contento per l’Aquila, ti dico che mi ha fatto un bell’effetto, mi verrebbe quasi da piangere perché una Contrada, qualunque essa sia, non può stare più di 20 anni senza vincere. ... per Tittia che ha tutto in mano un po’ meno contento”.













