Un clochard che dorme su una panchina (foto repertorio)C’è una notizia che brilla di luce propria nel firmamento di una cronaca che per contro ci regala più dolori che gioie: maranza scatenati, violenza quanto basta, giovani strappati troppo presto alla vita sulle strade di Lombardia. Il tutto condito da una spruzzata di afa estiva che incupisce il contesto.

La legge approvata dalla Regione che assicura medico di base e pediatra anche ai cittadini senza fissa dimora offre, al contrario, una ventata di positività inattesa. Un raggio di sole, meglio di un rovescio lungo linea di Sinner e di una serpentina con pennellata all'incrocio di Messi. È qualcosa di più, è un grande passo di civiltà per la Lombardia, lo stesso già fatto dall’Emilia Romagna.

La legge è stata approvata all'unanimità con la firma bipartisan di tutti i consiglieri regionali: progressisti e sovranisti, garantisti e giustizialisti, estremisti e conservatori. Mancavano solo i maoisti e un paio di scintoisti a completare tutto l’arco costituzionale.

Scherzi a parte, si tratta di un messaggio di solidarietà in un'epoca in cui la ricchezza del mondo è spartita tra pochi ricchissimi mentre la schiera degli ultimi continua a ingrossarsi. Una scelta, quella del Pirellone, che va in direzione opposta e contraria all'America del signor T., dove senza carta di credito e assicurazione in ospedale non ti ci fanno nemmeno entrare.