Caro Merlo, l’arbitro calcistico non conta più quasi niente.
Il norvegese Espen Eskås si è dovuto inchinare all’intelligenza artificiale.
La sentenza su un apparente goal l’ha emessa una sfera robot, il simpatico Trionda che, inserito nel pallone, ha modificato la storia del Mondiale.
Nessuno, incluso l’arbitro, aveva potuto vedere l’impercettibile tocco di testa di Matanovic.
Ma il tocco c’era, …











