Da Orwell a Dick, le fabbriche sono spesso sinonimo di controllo totalizzante e negazione dell’individualità. Ma ci sono anche distopie “alternative” sempre più realistiche, tra tecnologie digitali pervasive e hacker mercenari Nel marzo 1926 veniva pubblicato il primo numero della rivista Amazing Stories, evento che viene comunemente fatto coincidere con la nascita della fantascienza come genere autonomo. In un secolo di romanzi e racconti, uno dei temi su cui questa narrativa si è più spesso interrogata è quello del lavoro del futuro, frequentemente osservato attraverso la lente della distopia. Il lavoro del futuro tende infatti a trasformarsi in uno dei principali dispositivi di oppressione, reso più efficace dallo matteo colombo