Rispondendo alle critiche con un post su Instagram, il ventenne divulgatore fa un’analisi economica esatta. Dice che oggi chi si affaccia al mondo culturale si trova costretto a passare prima dai social, per trovare spazio. Deve costruire un pubblico, numeri, follower, like. Solo dopo arrivano gli editori, i teatri, la televisioneL’estate è sempre fertile per le polemiche culturali, del resto è la stagione della nostalgia, e la cultura è da molti considerata un argomento nostalgico (tuttavia: non lo è). La polemica di questa settimana sembra una polemica di numeri, più che di cultura. Eppure i numeri sono cultura: in questa rubrica lo sostengo da tempo. Veniamo ai fatti. Un pezzo uscito su Il Foglio si scaglia contro i ragazzi che diventano famosi in campo culturale attraverso i social. «Facce d’angelo». «Baby opinionistLetizia PezzaliScrittrice. Il suo primo romanzo, L'età lirica (Baldini & Castoldi 2012), è stato finalista al Premio Calvino. Per Einaudi ha pubblicato Lealtà (2018), Amare tutto (2020) e Un animale innocente (2025).
Edoardo Prati, i giovani e la tirannia della misurabilità: «Quanti numeri fa?»
Rispondendo alle critiche con un post su Instagram, il ventenne divulgatore fa un’analisi economica esatta. Dice che oggi chi si affaccia al mondo culturale si trova costretto a passare prima dai social, per trovare spazio. Deve costruire un pubblico, numeri, follower, like. Solo dopo arrivano gli editori, i teatri, la televisione







