Dal Premio Fair Play Menarini alla lotta per la malattia: il racconto del lungo percorso affrontato dall'ex cestista

L’ex cestista Achille Polonara ha ricevuto il Premio Internazionale Fair Play Menarini, il riconoscimento che dal 1997 celebra gli sportivi non solo per i risultati, ma anche per i valori di etica, lealtà e rispetto. Un premio che corona il suo percorso sportivo, ma anche umano e personale, segnato da una lunga battaglia lontano dal campo. Negli ultimi anni, infatti, lo sportivo si è dovuto allontanare dal basket a causa di un trapianto di midollo reso necessario da una nuova diagnosi di leucemia mieloide acuta, arrivata a tre anni di distanza da un precedente tumore al testicolo. Un percorso complesso, anche sotto il profilo psicologico, che lo ha portato nei momenti di grande fragilità anche a pensare di farla finita.

Lo shock per la diagnosi: «Volevo farla finita»

A giugno 2025 arriva la notizia che Achille Polonara ha la leucemia mieloide acuta. Si tratta di una malattia del sangue e del midollo osseo in cui le cellule mieloidi, precursori dei globuli bianchi, dei globuli rossi e delle piastrine, si moltiplicano in modo incontrollato sostituendo progressivamente le cellule sane. Per tifosi e appassionati è uno shock, soprattutto dopo la battaglia già vinta contro il tumore ai testicoli. Come racconta Polonara a Vanity Fair il momento più duro arriva con la diagnosi, «quando mi hanno dato la diagnosi ho subito pensato di non farcela, volevo farla finita. Ho anche pensato: “Adesso mi butto dalla finestra”». Ma dopo lo smarrimento iniziale Polonara reagisce ancora una volta con determinazione e affronta subito un primo ciclo di chemioterapia tra Bologna e Valencia.