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5 MAGGIO 2026
Ultimo aggiornamento: 16:00
Achille Polonara aveva ancora tanti sogni da realizzare da giocatore. La malattia era diventata linfa vitale per tornare a immaginare e (ri)toccare con mano quella genuina normalità che non dovremmo mai dare per scontata. “Uscire di casa con la borsa per un allenamento, andare in un parco a giocare con i miei figli, portarli a mangiare una pizza. Insomma sogno una nuova e splendida normalità”. Il desiderio è sempre stato quello di guarire per sé e per chi gli è stato accanto nella quotidianità: “Guarirò. Lo devo a mia moglie, lo devo ai miei figli. Sto combattendo per loro”. La fase più delicata della malattia è ormai superata, pian piano sta ritrovando la tanto desiderata “normalità”. Ma nella sua quotidianità non ci sarà più il basket. Almeno quello giocato.
La pallacanestro ci ha fatto conoscere l’atleta, la famiglia il suo più lato più umano e delicato. La sua storia ha unito tifoserie, avversari. Con un video saluto, uno striscione in curva e una dedica sui social. La semifinale contro Milano nel 2025 è stata la sua ultima partita ufficiale, poi il silenzio di uno stop forzato e l’annuncio della seconda malattia. Dopo il tumore ai testicoli nel 2023 (superato dopo poco più di due mesi dalla diagnosi), due anni più tardi la leucemia mieloide.











