| 2 Luglio 2026 14:03 |

2 minuti per la lettura

(Adnkronos) – “Entrare nell’albo d’oro del Premio Internazionale Fair Play Menarini rappresenta un motivo di grande orgoglio”. Lo ha detto Achille Polonara, simbolo di forza e resilienza della pallacanestro italiana, alla 30/a edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini, dove ha ricevuto il riconoscimento “Lo sport oltre lo sport”. L’ex azzurro della Nazionale di basket 34 anni, ai giornalisti ha parlato della sua nuova vita dopo il ritiro, del legame con il basket e del percorso affrontato dopo la diagnosi di leucemia mieloide acuta, ricevuta nel giugno 2025.

“Sicuramente è una premiazione incredibile e sarà per me un orgoglio essere uno dei membri di questo Premio. Veramente sono orgoglioso”, ha detto Polonara, sottolineando come i valori del fair play abbiano sempre accompagnato la sua carriera. L’ex ala della Virtus Bologna si riconosce pienamente nello spirito del riconoscimento: “Quando giocavo ero uno che era abituato a dare tutto per la maglia in qualsiasi squadra abbia giocato. Sono sempre stato un ragazzo molto competitivo e penso di esserlo stato anche fuori dal basket”. Dopo aver annunciato il ritiro, Polonara racconta di affrontare la vita con una prospettiva diversa. “Prima ero un ragazzo molto ambizioso e avevo tanti progetti. Adesso vivo molto la giornata”, ha spiegato. Una decisione, quella di lasciare il basket giocato, maturata con convinzione: “Sono molto deciso e convinto di aver smesso, perché non sarei tornato quello di prima. Volevo che i tifosi rimanessero con un bel ricordo di me”. Il futuro, però, potrebbe essere ancora legato al parquet. “Mi piacerebbe rimanere nel mondo del basket. Magari fare l’allenatore, ma prima dovrò capire se è davvero quello che fa per me”.