Rivolta nel carcere di Enna: circa 100 detenuti del vecchio padiglione hanno distrutto telecamere e occupato le sezioni. La tensione sarebbe nata dopo il guasto alle linee telefoniche che ha impedito ai detenuti di comunicare con le famiglie. La situazione è comunque rientrata sotto controllo, ma si segnalano numerosi danni.
immagine di repertorio
È esplosa una violenta rivolta all’interno della casa circondariale Luigi Bodenza di Enna, dove circa un centinaio di detenuti del vecchio padiglione si è impossessato di alcune sezioni dell’istituto, mettendole a soqquadro e danneggiando le telecamere di sorveglianza.
Secondo le prime ricostruzioni, i detenuti avrebbero agito dopo giorni di tensione legati all’interruzione delle comunicazioni telefoniche con l’esterno. Il guasto, provocato nei giorni scorsi da un fulmine che aveva messo fuori uso le centraline, aveva impedito ai ristretti di contattare le famiglie. Sebbene il disservizio fosse stato risolto nella mattinata odierna, la situazione è comunque degenerata. Nel corso della rivolta sono stati provocati danni significativi alle strutture interne e distrutti diversi impianti di videosorveglianza. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali su eventuali feriti o sull’entità complessiva dei danni.










