Centoventi detenuti del carcere di Enna si è impossessato delle sezioni del vecchio padiglione, rompendo le telecamere di sorveglianza e mettendo a ferro e fuoco l'istituto. La rivolta dei detenuti al carcere di Enna, Luigi Bodenza, è scoppiata dopo che nei giorni scorsi un fulmine aveva fatto saltare le centraline telefoniche e, dunque, i ristretti non avevano potuto effettuare le chiamate alle famiglie. Da stamane il disservizio era stato risolto ma i detenuti hanno cominciato la rivolta. Mimmo Nicotra, presidente nazionale della Confederazione sindacati polizia penitenziaria dice: «Da mesi denunciamo la grave carenza di personale nella casa circondariale Luigi Bodenza di Enna. Avevamo chiesto che i detenuti fossero sfollati per permettere la ristrutturazione del carcere che è vetusto. La propaganda del governo e del ministro Carlo Nordio si infrange con la realtà delle carceri italiane. 65 mila detenuti stoccati dentro istituti che sono vere e proprie polveriere. Ad Enna i detenuti, invece di essere sfollati, sono stati trasferiti in altre sezioni dello stesso istituto. Ora la situazione è gravissima».
Enna, rivolta nel carcere: 120 detenuti rompono le telecamere e s’impossessano di alcune sezioni
È successo nella casa circondariale Luigi Bodenza.La protesta per i ritardi nella riparazione al guasto delle linee telefoniche che gli ha impedito di comunica…










