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Le tensioni sarebbero scoppiate dopo che un fulmine ha fatto saltare la linea telefonica
© ansa
Un centinaio di detenuti del carcere di Enna si è impossessato delle sezioni del vecchio padiglione, distruggendo le telecamere di videosorveglianza. La rivolta sarebbe scoppiata dopo le tensioni avvenute nei giorni scorsi, quando un fulmine aveva causato problemi alle centraline telefoniche, facendole di fatto saltare. Per questo i detenuti non avevano avuto la possibilità di effettuare chiamate alle proprie famiglie. Nonostante il disservizio fosse stato risolto, il gruppo ha comunque deciso di far partire la sommossa. In mattinata, poi, gli agenti di polizia penitenziaria avevano sequestrato diversi cellulari, introdotti nell'istituto di pena illegalmente e fatti avere ai detenuti, e dosi di sostanze stupefacenti. Il carcere è circondato dalle forze dell'ordine, in attesa di rinforzi. Sul luogo stanno per arrivare da Catania agenti del Gio (Gruppo Intervento Operativo).
Situazione ancora tesa alla casa circondariale di Enna con carabinieri, polizia e guardia di finanza che hanno circondato la struttura. La polizia penitenziaria ha chiesto aiuto ai colleghi di altre carceri che dovrebbero arrivare a breve.











