La vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno, ha lasciato il Pd di cui – da leader dei giovani della Margherita – era stata tra i fondatori. Dal Lingotto alle ultime Europee, è stata sempre tra le dirigenti più attive e più votate, con le preferenze. Finché non ha dovuto dire basta, con quel coraggio che le donne mettono in campo nei momenti più difficili. Una scelta sofferta ma inesorabile, data la deriva dei Dem. Oggi Picierno guida Spazio Pubblico, un’associazione politicariformista e aperta che dialoga con le formazioni del centro, nella prospettiva di porre fine al bipolarismo forzoso.

A Torino, città simbolica per la storia della sinistra e del Pd, ha messo le basi di Spazio Pubblico. Che cosa vuole diventare questa sua nuova casa?

«Spazio Pubblico nasce per ricostruire ciò che in questi anni è andato disperso: una cultura politica riformista, europeista e democratica capace di unire libertà, giustizia sociale e responsabilità di governo. Non è un partito personale né un contenitore elettorale, ma un luogo aperto a chi vuole costruire un’alternativa seria ai populismi e alle rendite identitarie. L’obiettivo è riportare alla politica un Paese che oggi, troppo spesso, o resta a casa perché disgustato dall’offerta esistente oppure si tappa il naso e vota per mancanza di alternative».