Dal semplice prurito all’orticaria con veri e propri pomfi sul corpo, fino alle difficoltà respiratorie, all’asma, alla sensazione di costrizione alla gola, al brusco calo della pressione con vertigini e, nei casi più gravi, all’arresto cardiocircolatorio. È questo il quadro generale dello shock anafilattico, una reazione allergica improvvisa e violenta che coinvolge l’intero organismo e richiede un intervento medico immediato.
Aldo Montano ricoverato d’urgenza per shock anafilattico, il malore dopo una cena in un ristorante romanoNegli ultimi anni il tema delle allergie alimentari è tornato sempre di più al centro della cronaca, soprattutto in occasione di episodi drammatici che si sono verificati dopo l’ingestione di alimenti contaminati. Come è accaduto a Aldo Montano, ricoverato nelle scorse ore, all’Ospedale Santo Spirito di Roma dopo una grave reazione allergica alla caseina, una proteina del latte. L'ex schermidore livornese aveva segnalato al personale del locale la propria allergia, ma evidentemente, una delle pietanze conteneva comunque l’alimento responsabile della reazione. Poco dopo aver mangiato, il campione ha accusato un malore che ha reso necessario l'immediato trasporto in ospedale. Fortunatamente ora è fuori pericolo grazie alla tempestiva somministrazione di adrenalina, indispensabile in questi casi. Resta però lo spavento - l’ennesimo secondo quanto raccontato da Montano sulla sua pagina IG - a conferma di quanto una reazione allergica possa evolvere rapidamente e mettere a rischio la vita di un soggetto allergico. Che cos’è un’allergia alimentare?Si tratta, in sostanza, di una risposta del sistema immunitario nei confronti di una sostanza normalmente innocua, chiamata allergene, ma non tollerata dai soggetti allergici. Gli allergeni possono essere contenuti negli alimenti, ma anche nelle polveri o addirittura nei farmaci. Ecco perché per le persone allergiche è fondamentale conoscere gli allergeni responsabili delle proprie reazioni, così da esserne preparati o comunque evitarne l’esposizione. Per conoscere gli allergeni è sempre necessario rivolgersi a uno specialistica e effettuare test allergologici mirati. Secondo il Professore Cristiano Caruso, Segretario alla Presidenza della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica, l’allergia alimentare colpisce più frequentemente i bambini rispetto agli adulti e mostra una distribuzione diversa a seconda delle aree geografiche. «La top cinque, in Italia - specifica l’esperto in Allergologia e Immunologia Clinica presso il Policlinico Universitario Gemelli di Roma (Fonte Policlinico Gemelli news ed eventi, ndr) - è rappresentata da latte, uova, arachidi/frutta seca, crostacei e pesce, negli Stati Uniti sono le arachidi a occupare il podio mentre il pesce nei Paesi Scandinavi».Cosa fare in caso di reazione allergica grave?In caso di anafilassi la tempistica è fondamentale. I sintomi compaiono in genere in pochi minuti, raramente dopo diverse ore. Quindi è importantechiamare subito il numero Unico di Emergenza (112, ndr). «In soggetti noti per allergie alimentari - spiega il Professore Caruso - va prontamente somministrata per via intramuscolare l’adrenalina, mediante auto iniettore, non appena riconosciuti i segni clinici di anafilassi. Poi porre il paziente in posizione supina con gli arti superiori sollevati per contrastare l’ipotensione e garantire un adeguato flusso sanguigno cerebrale». Una volta che il paziente è giunto in pronto soccorso, gli specialisti si occuperanno delle cure specifiche.










