Paura, ma anche rabbia, per un altro caso di shock anafilattico che poteva finire in tragedia. Protagonista il campione olimpico di scherma Aldo Montano, finito in pronto soccorso e dimesso il giorno dopo, per aver consumato un piatto in cui era presente caseina, proteina del latte a cui è allergico. A raccontarlo è lui stesso in un post sui social, accompagnato da una foto in cui indossa una maschera d'ossigeno: "Ancora una volta la mia vita è appesa a un filo". Quindi la denuncia: "E' inaccettabile una sottovalutazione così grave delle allergie alimentari".
L'olimpionico è arrivato in codice rosso al Santo Spirito la sera del primo luglio alle 21.18, per una seria difficoltà respiratoria dopo una cena in un ristorante romano: non cita il nome del locale ma, spiega, aveva avvisato del suo problema.
"Sono allergico alla caseina. Non è un capriccio, non è una moda alimentare - spiega l'ex sciabolatore azzurro -. È potenzialmente mortale. Eppure è successo di nuovo. Dopo aver comunicato chiaramente la mia allergia, mi sono ritrovato a lottare per la vita". Di qui la paura, la corsa in ospedale e la somministrazione di adrenalina, farmaco salvavita in queste situazioni. La terapia ha iniziato a fare effetto subito, ma è rimasto sotto controllo per alcune ore. Quindi è stato dimesso la mattina del 2 luglio alle 7.15. "Tra una cena e una tragedia, a volte, c'è solo un errore"️.











