Firenze, 4 luglio 2026 – Un bicchiere di latte, una salsa apparentemente innocua, una mozzarella, un dolce o un prodotto confezionato: per chi soffre di allergia alla caseina basta anche una quantità minima di questa proteina per trasformare un pasto in un’emergenza medica. Lo ha raccontato bene l’ex schermidore Aldo Montano, ricoverato d’urgenza all’ospedale Santo Spirito di Roma dopo uno choc anafilattico provocato – secondo quanto riferito dallo stesso atleta – da un piatto consumato in un ristorante dove era stata servita caseina nonostante l’allergia fosse stata segnalata.
Un’allergia spesso sottovalutata
L’episodio ha riportato l’attenzione su una delle allergie alimentari più insidiose e spesso sottovalutate. La caseina è infatti la principale proteina del latte vaccino e rappresenta circa l’80% delle proteine presenti nel latte. Si trova naturalmente nei latticini più comuni – formaggi, yogurt, panna, burro – ma anche in moltissimi alimenti industriali, dove viene utilizzata come addensante o ingrediente nascosto. Proprio questa diffusione rende l’allergia particolarmente difficile da gestire nella vita quotidiana.
Aldo Montano, la foto pubblicata sui social dal letto d'ospedale










