di

Saverio Fossati

La possibilità di fallimento di un contratto si aggira in media all’8%. Così, i proprietari possono ricorrere a strategie difensive per ottenere versamenti puntuali e sicuri: dalle polizze ai certificati di affidabilità. Ecco i vantaggi

Un rischio calcolato. E quantificabile. La possibilità di fallimento del contratto d’affitto per la morosità dell’inquilino, o per una lite sulla mancata riconsegna dell’immobile, si attesta in media all’8%, considerando un dato di circa 5 milioni di famiglie che vivono in locazione e una durata dei contratti di dieci anni. A riportarlo è l’indagine del Coordinamento Regionale Friuli Venezia Giulia dell’Uppi (Unione piccoli proprietari) basata su un’elaborazione dei dati del ministero dell’Interno. Si tratta di un numero decisamente rilevante, ma probabilmente sottostimato perché rilevato dalle procedure giudiziarie ufficiali: l’87% dei proprietari, in base a una recente indagine di SoloAffitti, ha paura di doversi confrontare con il mancato pagamento del canone e il 74%, anche se non tutti hanno iniziato un contenzioso, ha dichiarato di essersi trovato con affitti non saldati.

Il calcoloGli sfratti per morosità sono mediamente 30 mila (in lieve calo), che corrisponde allo 0,59%. Ma attenzione: la probabilità complessiva di una morosità grave in un arco di dieci anni (non si sommano semplicemente i rischi annuali) è del 5,74%. Una percentuale, per fare qualche esempio, che è dell’8,64% a Torino e Bari, del 9,2% a Roma e del 9,38% a Napoli, del 3,15% a Milano e solo dell’1,69% a Bologna. Vanno meglio le liti per finita locazione. Secondo l’analisi dell’Uppi, considerando circa 507 mila affitti in scadenza ogni anno, a fronte della segnalazione di circa 10.100 contenziosi annui per finita locazione, ecco che la percentuale degli affitti terminati con l’inquilino che non se ne va, scende al 2%, uno ogni 50 contratti scaduti. Un dato che a livello locale sale al 4,46% a Napoli e del 2,53% a Roma e del 2,34% a Bari mentre sta sotto il 2% a Milano, Bologna e Torino. Poco meno di metà delle liti si risolve con il rilascio spontaneo, il resto con l’esecuzione forzata. Il totale delle due percentuali (sfratti per morosità e sfratti per finita locazione), quindi, sfiora l’8% dei contratti a livello nazionale.