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Massimiliano Nerozzi, inviato a Miami

Il capitano, di nuovo in gol, scuro in volto dopo la sofferta vittoria ai supplementari: «La nostra pressione non è stata abbastanza efficace»

La griffe sull’ennesimo capolavoro, un gol pazzesco, il settimo del suo Mondiale, e il premio come mvp della partita con Capo Verde, non bastano per far spuntare il sorrisone sulla faccia di Leo Messi: «Avevamo fatto la cosa più difficile - spiega, appena uscito dagli spogliatoi dell’Hard Rock Stadium- cioè andare in vantaggio, il che ci avrebbe aiutato a imporre il nostro gioco, e a farlo con maggior calma, invece è accaduto esattamente il contrario».Quasi incredulo, ma non del tutto sorpreso: «Sapevamo che sarebbe stata una partita molto dura, in Coppa del Mondo nessuno ti regala nulla; e non è una coincidenza che Capo Verde non avesse perso né con la Spagna né con l’Uruguay. Complimenti a loro. Ora noi dobbiamo riposare, imparare la lezione e concentrarci sulla prossima partita». Martedì ad Atlanta, gli ottavi di finale contro l’Egitto. Messi critica la prova dell’Argentina: «Abbiamo perso il pallone in alcuni momenti - continua Messi - e siamo un po' arretrati, senza riuscire a pressarli come il ct ci aveva chiesto. E loro hanno sfruttato la loro arma, le ripartenze, per segnare». Giura che l’Albiceleste non ha preso l’impegno sottogamba: «Queste sono partite ad eliminazione diretta, e nessuno ti regala nulla. Alcuni potrebbero sottovalutare le Nazionali per il loro nome, ma noi sapevamo che non sarebbe stata una gara facile, per niente».