È successo di tutto, contro ogni pronostico. La squadra sorpresa di questi Mondiali, Capo Verde, tiene testa ai campioni del mondo per 120 minuti, pareggiando per ben due volte, nei tempi regolamentari e in quelli supplementari, e facendo tremare l'Albiceleste nel delirio dell'Hard Rock Stadium di Miami.

Alla fine il risultato è di 3 a 2 per Messi e compagni, che forse peccano di superficialità in alcune fasi della gara, incapaci di consolidare i due vantaggi. «Una locura, ma questo è il calcio», dice il ct argentino Scaloni stremato, a fine gara, facendo i complimenti agli avversari.

E dire che la partita si era messa bene per l'Argentina, con un gol gioiello al 29' del solito Messi (il settimo per lui in questa competizione) che controlla di esterno di controbalzo un lancio millimetrico dalla difesa di Lisandro Martinez e poi scaglia la palla in porta con un tiro di collo, superando uno degli eroi della serata, il portiere Vozinha, capace di negargli varie gioie fino alla fine dei supplementari.

Negli spogliatoi in vantaggio, l'Albiceleste torna in campo poco aggressiva e sorpresa da Capo Verde, che invece alza il proprio baricentro, andando a pressare alto sulle linee di passaggio della difesa. Una strategia vincente, che permette alla squadra africana di pareggiare con un gol di Deroy Duarte: tunnel nell'assist e tunnel nel gol, una chicca che lascia spiazzato "el Dibu" Martinez e che manda in estasi i tifosi di Capo Verde, pochi a dir la verità, presenti allo stadio.