L'uomo, che aveva criticato l'operato del governo di Caracas nei soccorsi, sarebbe ora "accusato di furto". Dalla popstar Shakira, intanto, 500mila dollari per i bambini colpiti dal doppio devastante sisma
ascolta articolo
Il soccorritore volontario venezuelano Wilmer Cruz, conosciuto come "El Topo", è stato rilasciato dopo essere stato fermato il primo luglio da uomini in abiti civili mentre partecipava alle operazioni di ricerca dei dispersi in un complesso di Caraballeda, nello Stato di La Guaira, colpito dal terremoto. In un video diffuso sui social dopo la liberazione, Cruz - che aveva criticato l'operato del governo di Caracas nei soccorsi - ha dichiarato: "Grazie a tutti, son qui per continuare a lottare".
Cosa è successo
Secondo la denuncia dei familiari, il volontario era stato portato via da persone che si erano qualificate come agenti della Direzione investigativa della Polizia nazionale, senza fornire ulteriori spiegazioni. L'organizzazione per i diritti umani Provea ha riferito che resta sconosciuto quale corpo di sicurezza lo abbia trattenuto e dove sia rimasto nei due giorni di fermo. A detta dell'Ong, Cruz è stato rimesso in libertà con misure cautelari ed è "accusato di presunto furto".











